Torneo Benevento U7-U9-U11

newsUNDER 7

Il fine settimana scorso gli orsetti dell’under 7 hanno affrontato la loro ultima trasferta di 2 giorni per il torneo di Benevento.

Mi aspettavo da loro molto, che fossero corretti in campo con gli avversari e fuori con i compagni, rispettosi di regole e persone, che applicassero quello che avevano appreso in mesi di allenamento, che restassero uniti e coordinati, ma a dire il vero la prima a non sperarci troppo ero proprio io… Erano caricati al massimo, avevano imparato l’inno cantandolo a squarciagola, si incoraggiavano ripetendo “siamo orsi orsi orsi”, (copiando un pochino i compagni più grandi) insomma sembravano 10 combattenti prima di un’incursione.

Purtroppo a smorzare l’entusiasmo di due piccoli del gruppo è stata la varicella che all’oscuro del grande appuntamento ha colpito Manuel e Filippo (ambedue di cinque anni), impedendogli di fare il loro primo torneo fuori regione! A questo primo intoppo si è aggiunto l’ennesimo ostacolo: altri 2 bimbi malati, Luca ed Elia che hanno dovuto rinunciare a questa bella esperienza il giorno prima a causa di un febbrone da cavallo!

Adesso sarebbe stato tutto più difficile perché gli orsi in campo erano solo 6 e non avrebbero potuto essere sostituiti in nessun frangente, né per stanchezza né per infortunio temporaneo.

Comunque i nostri piccoli sono partiti carichi di entusiasmo e di buoni propositi, ignari del fatto che stavano per giocare in una delle scuole di rugby più forti d’Italia.

Il lungo viaggio è passato velocemente, come sempre quando si è in buona compagnia, allietato dagli U9 con le loro accompagnatrici e la mitica Mariella, i “sempreprontiatutto” genitori e ovviamente tutta la compagine degli orsetti.

Marcello poi ci ha sorpreso offrendoci una visita guidata della città di Benevento, che ci ha accolto con folate quasi triestine. Dopo una “lauta” cena tutti insieme, il gruppo U7 e pochi altri “fortunati” sono rimasti nell’albergo, mentre il resto del gruppo si è diretto nel convento che li ha ospitati.

La notte tiepida e serena, è stata la giusta cornice per il riposo dei guerrieri.

Quando la mattina ci siamo presentati per consegnare le liste i bambini non stavano più nella pelle, il desiderio di giocare li faceva saltellare avanti  indietro e tenerli calmi è stato un compito arduo per allenatrice e accompagnatore. Finalmente ci hanno chiamato in campo e ci siamo presentati per la prima partita con la squadra del Benevento.

E’ stato subito chiaro che sarebbe stata un’impresa impossibile, perché come diceva una mamma qualche anno fa: “quei bambini sono la custodia dei nostri” ad indicare una stazza decisamente più imponente, e come se non bastasse giocavano un rugby molto più aggressivo. Nonostante l’impegno gli orsetti li guardano sfrecciare in meta senza riuscire a fermarli. Sentenza finale 0 a 7.

Prima della partita con il IV circolo, stretti in cerchio mi promettono di provare a vincere e come per incanto gli orsi diventano più reattivi, coordinati. Lorenzo si approfitta della sua altezza e forza e strappa una meta, Jacopo lotta con furia e ruba la palla in ogni raggruppamento, mentre un Leoleone intrattenibile sancisce la vittoria per 3 a 2.

A questo punto si unisce a noi Rosario un bambino del Nocera, che non aveva potuto partecipare perché la sua società non ha l’under 7. Viene accolto a braccia aperta.

Adesso ci aspetta una squadra meno impegnativa e con un Simone che sembra un gigante scatenato battono le Streghe 5 a 0.

Bene, hanno imboccato la strada giusta, ora in campo c’è un avversario piuttosto temibile il Solazzo, in cui giocano due atleti veramente implacabili che come si appropriano della palla la appoggiano solo nell’aria di meta. Sette minuti intensi, di una fatica estrema per i piccoli che subiscono subito 1 meta dal temibile 22 rosso. A questo punto, Rodrigo si carica della responsabilità di non perdere la partita e va a segnare chiudendo la partita con un sudato pareggio.

Si stanno impegnando veramente tutti e anche Leonardo, che conta poche settimane di allenamento da del filo da torcere.

Non nascondo l’entusiasmo per i miglioramenti dei bambini ai super babbi (che sono sempre presenti e disponibili ad ogni uscita e iniziativa e che ringrazio dal più profondo del cuore) che approvano in pieno l’operato e sentenziano il salvataggio della panchina…!

Adesso che ci separa solo una vittoria dalla finale, sono così emozionata che non reggendo lo stress mando l’accompagnatore, che è sempre pronto a dare buoni consigli essendo un giocatore  a riposo, a caricare i piccoli e me ne sto in un angolo a godermi i miei crampi emozionali…

L’ultima partita è con il VII Circolo, ma niente può ormai separare gli orsetti dalla tanto agognata finale e mettendo a frutto gli insegnamenti urlati della maestra tutti i mercoledì e sabato, sfoggiano passaggi, finte, cambi di direzione e placcaggi da paura vincendo 5 a 1.

La finale! Siamo in finale…me lo dice il direttore di campo, il coordinatore, l’educatrice dell’altra U7, siamo in finale, ma ancora non posso crederci…

I miei bambini sono diventati una SQUADRA!!!

Solo quattro ore più tardi, sotto un tifo degno di un’arena romana e ancora commossi per le lacrime della nostra U11, gli orsetti calcano il campo contro il Benevento.

Sarà stata la troppa emozione e il tifo che li avrà intimoriti, sarà stata la stanchezza o i soliti avversari a due piazze che stordivano solo a passargli vicino, ma gli orsetti hanno ceduto al Benevento che li ha sopraffatti conquistandosi il primo posto.

I miei piccoli sono un po’ delusi ma si rasserenano subito e sorridendo usciamo dal campo gridando:

SIAMO ARRIVATI SECONDI!!!!

Mae

UNDER 9

Sabato 26 e domenica 27 siamo stati a Benevento per partecipare al torneo che ci ospita da diversi anni. Il pomeriggio di sabato è stato dedicato alla scoperta del centro storico della città e di invitanti delizie gastronomiche.Domenica mattina siamo arrivati puntuali al campo "Pacevecchia", i bambini erano emozionati come sempre; Alessandro era un  po’ preoccupato, ma poi è partito alla grande, come sempre. Il nostro girone era composto da cinque squadre ed i nostri hanno giocato quattro partite:
contro il Benevento B, vinta per 3-0, contro la Partenope NA, pareggiata 1-1, contro il IV Circolo BN, persa per 3-0, contro le Streghe BN, vinta per 2-1.Sono stati scontri
molto impegnativi, soprattutto quello contro il IV Circolo, squadra nettamente superiore che si è classificata ai I posto. Gli orsetti si sono qualificati al II posto nel girone e so sono poi scontrati con la seconda dell’altro girone, l’Amatori Napoli, per il III e IV posto.

E’ stata una partita molto dura, ma i nostri orsetti hanno tirato fuori la grinta ed hanno vinto per 2-1. III posto! Grande risultato, che ha dimostrato ancora una volta che non bisogna mai arrendersi. Bravi tutti, ragazzi, dal capitano Lapo capello selvaggio, che con la sua generosità ha permesso ai compagni di segnare tante mete, al vice capitano Jeison la tigre, ad Emanuele detto Grintolo, ad Alessandro interceptor,a Riccardo cuor di leone, a Maddalena la leonessa, a Teodor caterpillar, ad Edoardo cuor di leopardo, a Giacomo il killer.
Il premio più bello, quello che ti riempie il cuore di orgoglio è stata la targa assegnata alla società Convitto Arezzo per la disciplina in campo. Come sempre, il torneo di Benevento è stata una bellissima manifestazione. Complimenti di cuore agli organizzatori ed a tutto lo staff.
I complimenti più sinceri vanno a Monica e Stefano ed ai loro orsetti per i risultati raggiunti.
Mariella. 

UNDER 11

Benevento Mon Amour ( u 11 )
Al lunedì mattina io son sempre rintronato . Ma oggi più del solito. Sarà perchè non c’è stato verso di andare a cuccia prima dell’una e mezza o sarà perchè me ne voglio stare con la testa dentro il fine settimana che non voglio già finito . E allora lo porto un po’ con me al lavoro… Mi infilo una maglietta di un torneo precedente, poi sopra ci piazzo quella della squadra che avevo in campo e sopra ci metto pure la felpa dell’Italia…
Ok ho trovato da dove partire a scrivere … Le maglie da rugby…
Sabato mattina.
Ecco i pulman. Ecco i ragazzi. Ecco gli amici.

Tutte facce felici.

C’è aria di festa. Ma c’è anche aria di "trasferta". In molti indossano "la maglia". E non parlo di chi giocherà in campo. Parlo dell’altra parte del gruppo. I genitori, gli accompagnatori, i fratelli, gli amici… Non è retorica, è rugby. Ognuno porta qualcosa, da’ il proprio prezioso contributo con la propria presenza, con gli incoraggiamenti, il tifo, l’adattarsi a quello che gli si propone, a lunghe ore in pulman, ai panini degli autogrill, ad un albergo che forse ironicamente si chiama" la stella ", a quel che passa il convento… e che ci fan dono della propria pazienza oltre che del proprio tempo.
Questa è la squadra. E poiché il rugby non è solo un gioco ma è un modo di essere, è bello vedere che attraverso una maglia l’appartenenza a questo mondo si trasmette .
Il viaggio procede tranquillo, le soste sono belle lunghe tanto non c’è fretta. Arriviamo a Benevento dove è in programma un giro per la città. La città ci accoglie tranquilla ed ordinata  è una sensazione bella esser qui, condivisa da tutti, c’è un bel sole, la città è bella e le persone son gioviali e pacate . Tutto molto lontano dai luoghi comuni sul meridione. Portiamo i bambini all’ anfiteatro romano dove si esibiscono per noi cantando il loro inno. Siamo tutti felici di gustarci questi momenti di relax. Chi c’era l’anno scorso sa che sarà battaglia in campo. Benevento rappresenta un rugby di eccellenza. Non sono secondi a nessuno nei settori giovanili. Tanta solidità e continuità. Niente di sporadico, niente di improvvisato. Tutta la provincia è rugbisticamente parlando una casa solida con dei bei " vasi da fiori", ad abbellirla i vari nazionali e qualche stella uscita da qui come ad esempio Totò Perugini che proprio sabato con lo Stade Toulousain si è conquistato la finale di Heineken Cup….
E per onorare tutto questo che l’anno scorso venimmo qui. E per onorare quel Primo Posto dell’under 9 che siamo tornati quest’anno. Nessuno partendo pensava di poter ripetere l’exploit precedente. Forse anche per questo motivo mi sono messo in viaggio con l’idea della gita e  che tutto quel che sarebbe arrivato…
Metà della spedizione alloggia in albergo e metà in convento. Durante il viaggio abbiamo scherzato un bel po’ sui frati e sulle monache ma entrando in convento abbiamo fatto le dovute raccomandazioni sul tipo di atteggiamento e sul contegno che un luogo come questo merita. Mettiamo a letto i ragazzi e ci apprestiamo a seguirli quando succede il fattaccio scatenante: il Priore ci viene a dare la buonanotte e nell’offrirci la sveglia rivolgendosi alla nostra capogita, Luana, esordisce così : "se vuole vengo a darle una bussatina… "
Non ha neanche finito la frase che esplodiamo in una risata trattenuta a stento…qualcuno si piega letteralmente in due (sorella Giovanna delle Avvolte a Sdraio) Luana stenta di brutto a trattenersi ed allora io e Fra’ Fagiolo decidiamo di aiutarla: lei tenta di tenere un contegno e ci dà le spalle e noi  giriamo attorno a lei e al Priore in modo che ci possa veder bene…
‘Porina, saltella sul posto e sembra ‘na lavatrice che sta alla centrifuga’…e nel roteare incrocia anche le lacrime di Sorella Paola delle Vocianti Smarrite …Oh sorella Luana delle Bussanti scalze! A malapena riusciamo a congedarci dal Priore che se ne và a letto… In questo gioco di ruoli siamo diventati i ragazzini in gita che messe a letto "le guardie" evadono dal convento.
Abbiamo le chiavi  e poiché sembra impossibile recuperare subito un po’ di contegno decidiamo di scendere in paese per una birretta defaticante… In paese a Paduli, a pochi chilometri dal centro di Benevento, c’è un pub gestito da un rugbysta con le pareti rivestite di gagliardini e cappellini di squadre da ogni angolo del pianeta transitate da qui. Beviamo qualche birretta, mangiamo qualche pizzetta, beviamo qualche amaro, intoniamo qualche canto goliardico… e al momento di pagare ci viene tutto offerto in cambio del mio cap del Convitto che ora è appeso in ottima compagnia… Anche questo è rugby! Ringraziamo e ci fanno un graditissimo in bocca al lupo per il torneo.
Domenica mattina.
Ci dirigiamo con i due pulman verso Benevento. La under 7 e la 9 giocano al Pacevecchia dove gioca la serie A. Mentre noi si va a giocare in un campo di una scuola media, ci si cambia all’aperto e tutto mi fa pensare che qua le cose te le devi sudare parecchio, altro che Playstation… Comunque gli organizzatori sono gentilissimi e ospitali .Cerchiamo di capire quale delle quattro squadre del Sannio sulle dieci presenti sia quella più tosta per poter schierare la miglior formazione possibile. Siamo partiti da casa con 15 giocatori e con l’idea di farli giocare tutti gli stessi minuti, infortuni permettendo. Nei tornei è sempre molto importante segnare molte mete e subirne poche per cercare di andare avanti e scansare "le corazzate" anzitempo. Individuiamo tre compagini nel nostro girone che ci sembrano più che abbordabili e sacrifichiamo alcuni giocatori "tosti" per far giocare tutti ben consapevoli del rischio di scivolare su una buccia di banana. Veniamo premiati da una prova di carattere dei nostri giocatori che oggi hanno la possibilità di mettersi alla prova. Alcune partite le rendiamo noi più combattute, ma va bene così, i ragazzi si aiutano e portano a casa i punti necessari. Gioca un po’ anche Piero, e quando gli do il cambio esce che è felice come non lo ho mai visto… Forse anche perchè il babbo è arrivato apposta dall’Inghilterra con l’aereo e poi in treno e noi lo ringraziamo di cuore per la fiducia che ci ha concesso. Battiamo agevolmente il Benevento A, Il Colleferro, l’Amatori Napoli, il 7 Fradis. L’ultima partita della poule è con il IV Circolo di Benevento e ci giochiamo il primo posto. Vincono loro 1 a 0. Partita ruvida ma giocata alla pari. Semifinale con il Benevento B.
Chi vince farà la finale 1°e 2°, chi perde 3°e 4°. Avevamo osservato che nella loro poule hanno vinto e sinceramente mi sono parsi come i più forti del torneo. Ci sono un paio di giocatori veramente aggressivi e il collettivo è un mix di potenza e organizzazione. La partita comincia

ed è durissima, placcano alto e spesso al collo e molti dei nostri ne prendono parecchie. Il risultato non si sblocca. Ci proviamo noi ma niente non si passa, ci provano loro e noi ci attacchiamo con i denti e le unghie alla speranza. Alla fine retrocediamo, cediamo terreno metro per metro, ma non gli ultimi 20 centimetri. Attaccano in modo furioso la bandierina destra con un giocatore che mi sembra un cubo cingolato da quanto è tozzo e tonico. Carica a testa bassa, proteggendo e nascondendo la palla. I nostri si buttano, placcano, spingono, qualcuno le prende, piange ma non cede un centimetro. Due, tre, forse quattro minuti di cariche,senza aver la palla ma con tanta voglia di non mollare. Vedo un paio dei piccoli attaccati come dei marsupi a questo orco indemoniato. Alla fine tutti insieme creano una diga che regge fino alla fine. Il fischio viene salutato come una liberazione e i bambini che mai come in questa occasione si meritano l’appellativo di orsi piangono e si abbracciano. Siamo in finale. La partita è finita 0 a 0 ma noi siamo quadra di gran lunga più giovane ed in virtù di questo passiamo noi. I nostri sono tutti ammaccati e alcuni hanno bisogno del ghiaccio. In campo sono entrati tutti e tutti ne sono usciti più o meno rotti. Abbiamo la consapevolezza che questa è stata la partita più dura. In finale rincontreremo il IV CIRCOLO e ce la vogliamo giocare. I genitori ci abbracciano, alcuni sono commossi con le lacrime. Ricevo una telefonata: è mia moglie, Monica l’educatrice dell’under 7 che mi dice che i suoi sono in finale per il 1°-2°posto, la 9 per il 3°- 4°. Mi confida che è uno dei giorni più belli della sua vita, la prima finale, a Benevento, dopo 3 anni di lavoro…. Io pure sono commosso, per fortuna ho gli occhiali da sole ma son sicuro che Beppo che ho chiamato al telefono per informarlo ha sentito che la mia voce è un po’ rotta…
A Pranzo mangiamo nella Club House del Benevento letteralmente rivestito di trofei e di maglie "importanti" e i bambini cominciano forse a capire chi hanno messo in fila…

Domenica pomeriggio.
Le quattro non arrivano mai, il sole mi brucia la testa ( il mio cap…), mi sembra di essere un leone in gabbia. La partita comincia. Il tifo per noi è incredibile. Ma quanto stanno urlando i nostri… Pazzesco i bambini lo sentono e lottano da leoni nonostante metà della squadra zoppichi. Passiamo incolumi il primo tempo, ma non abbiamo cambi. Rientriamo e se facessimo noi la prima meta si potrebbe anche sperare. Purtroppo la fanno loro. Ci riproviamo ma niente. Alcuni mi chiedono il cambio ma non c’è alternativa. Due volte sull’uno contro uno passano, cosa rara, prendiamo due mete e finisce lì. Secondi è per noi un gran risultato oggi, qui.
Alla fine 2 secondi posti (la 7 e la 11)  e un terzo posto (la nove). A sorpresa ci premiano come la società più disciplinata, è un grande riconoscimento per noi educatori. Per chi si è annoiato a leggere ed è interessato più ai risultati questi sono i numeri della stagione fino ad oggi compresi il concentramento di Firenze e il torneo di Benevento: 53 partite, 34 vittorie, 10 pareggi, 9 sconfitte.
Grazie a tutti i ragazzi per le emozioni che ci avete regalato.
Stefano Carraro