Scuola Rugby

La scuola si propone come obiettivo quello di creare dei rugbysti attraverso l'insegnamento del gioco del rugby.Il rugbysta non necessariamente ha giocato a rugby ma sicuramente ne condivide i cardini fondamentali che potremmo riassumere con tre parole:rispetto,solidarietà,divertimento.Il rispetto per le regole del gioco scritte e non scritte è una delle caratteristiche più salienti del rugby.Di fatto anche i genitori che vengono a contatto con il mondo ovale diventano presto dei rugbysti.Le regole sono in continua evoluzione e testimoniano l'intelligenza e la tolleranza che rendono il giocatore di rugby e più in generale il mondo del rugby un unicum a livello planetario.Il comune denominatore della "filosofia in evoluzione" del gioco del rugby è la ricerca della vitalità del gioco che nella sua essenza è data dall'avanzamento e dalla conquista del terreno di gioco.Vale questo concetto sia in fase offensiva con il possesso della palla sia in fase difensiva con l'avanzamento per chiudere gli spazi di gioco all'avversario.Il pallone è attraversato da una linea immaginaria orizzontale che determina la divisione tra i rispettivi campi(il proprio e quello dell'avversario).Quando il pallone è all'interno di un raggruppamento di giocatori la linea immaginaria che determina i due campi passa sia  attraverso l'ultimo piede dell'uomo coinvolto nel raggruppamento sia attraverso il pallone.semplificando se sono davanti al pallone e non sono il portatore sono in fuorigioco.Se aggiungiamo che il pallone si passa con le mani solo all'indietro(obliquamente o verticalmente) o calciandolo con i piedi anche in avanti a patto che i compagni che intervengono nel gioco si trovino dietro colui che calcia..La domanda che sorge spontanea è:"ma ci vuole una laurea in ingegneria per capirci qualcosa?"!Invece è molto semplice ed è dimostrato dal fatto che I mondiali di rugby che si svolgono ogni quattro anni sono il terzo evento televisivo più seguito del pianeta.E' inoltre l'unico sport del pianeta ad avere un solo nome ad ogni longitudine e latitudine:RUGBY.Scusate se è poco..
Allora vista l'apparente complicazione del gioco come è possibile che si giochi a rugby già a 4 anni?Se osservate un gruppo di bambini che giocano liberamente su un prato osserverete 3 comportamenti fondamentali:correranno,faranno la lotta,si rotoleranno per terra.Se aggiungete una palla avrete il RUGBY!

La scuola di rugby attraverso la collaborazione di ALLENATORI-EDUCATORI FEDERALI porta per mano i bambini attraverso un percorso ludico-formativo che li porterà a giocare a rugby prima,a divenire rugbysti poi.Si può già giocare a rugby a quattro anni in under 6 dove dimensioni del campo,numero dei giocatori per squadra(6), e semplicità del gioco sono tarate sulle capacità dei bambini.In questa categoria l'aspetto che viene maggiormente stimolato è legato alla sfera affettiva,ossia la ricerca del contatto con i compagni e con l'avversario che in uno sport di combattimento deve essere del tutto spontanea.Insegnare ai bambini la differenza tra l'uso della propria forza,spesso esuberante, e la violenza.Compiendo questa prima parte di percorso i bambini imparano ad avere fiducia in sè stessi.Imparano a tenere un pallone ed avanzare difendendolo.Imparano l'importanza del sostegno dei compagni che attraverso la spinta facilitano l'avanzamento.Inparano a sostenere i compagni che avanzano e così imparano in modo del tutto naturale a condividere un obiettivo che è fare la meta,ossia posare l'ovale oltre una certa linea.Il coinvolgimento di tutti i componenti della squadra fa sì che non ci siano nè forti individualismi ma cosa molto più importante che non ci siano giocatori esclusi dal gioco.I bambini imparano ad avere un contatto naturale con il terreno di gioco,imparando a cadere, a rotolare,a rialzarsi e a riprendere il gioco.Un pò come la vita.E lo imparano con l'aiuto dei compagni.Imparano così in modo del tutto naturale l'importanza della condivisione,del fare gruppo,di essere parte di un qualcosa.E lo imparano divertendosi.Imparano che c'è una squadra con la quale condividono gli stessi obiettivi che sono poi anche gli obiettivi della squadra avversaria CON la quale giocano e NON CONTRO la quale giocano.Questa cosa è resa possibile dalla presenza dell'arbitro che fà rispettare le regole.Per ribadire il concetto di equità e di partecipazione sono poi gli allenatori-educatori che arbitrano un tempo a testa.Questo percorso così semplice e lineare rimuove da subito alcuni "mali"tipici di altri sport.Nel rugby il fatto che l'arbitro possa dare un'interpretazione diversa ad una situazione di gioco è un concetto basilare legato alla fluidità del gioco.I bambini passano poi in under 8 dove cresce la dimensione del campo e il numero dei giocatori(8).Il concetto che viene introdotto è quello dell'occupazione del campo.se in under 6 i bambini sono inevitabilmente "attratti"dalla palla in under 8 almeno una parte dei giocatori deve imparare ad occupare tutto il campo da gioco per prevenire facili aggiramenti offensivi.Questo passaggio è uno dei momenti chiave della crescita dei bambini:imparano a fidarsi dei compagni: sia di coloro che stanno lottando per il possesso dell'ovale,sia di coloro che devono presidiare e difendere la larghezza del campo.In under 10 cresce ulteriormente il numero dei giocatori(10) e sia la dimensione del campo.Ad una fase di conquista dell'ovale si aggiunge una fase di circolazione dell'ovale verso quei compagni che sono schierati verso l'esterno,alternando in questo modo del tutto naturale fasi di avanzamento per linee verticali a fasi di aggiramento per linee laterali.L'aspetto difensivo assume pari importanza rispetto l'azione offensiva per cui il concetto di collaborazione,di sostegno e di solidarietà viene saldato in via definitiva.Si impara che se un giocatore è troppo grosso va fermato con la collaborazione dei compagni,se un giocatore è troppo veloce gli và impedito di guadagnare troppo spazio..Se  proprio poi passa,pazienza.Tutti insieme lotteranno per restituire la meta subita.E alla fine non mancheranno i complimenti per chi è stato in grado di batterci o per chi pur battuto ha lottato come un leone..
Si passa alla categoria Under 12 che costituisce l'anticamera del rugby adulto:Si gioca in 12 per squadra in metà campo(m 50 x 70 circa).Pur privileggiando ancora un'impostazione multiruolo almeno in fase di allenamento i ragazzi cominciano ad avere dei ruoli più definiti dove i più grossi normalmente si muovono per linee verticali e fanno parte degli"avanti"e si occupano della conquista del pallone e che giocano su un fazzoletto di terra,e i più veloci fanno parte dei "trequarti",nome che deriva dalla porzione di campo che occupano e che costituiscono le linee veloci di attacco.Viene introdotto anche l'uso del gioco al piede.Il concetto di conquista del campo avversario passa anche attraverso lo scavalcamento con calci di spostamento delle linee avversarie.Nè è la conseguenza l'occupazione anche territoriale della profondità.In Under 12 vengono gettate le basi per il gioco "strutturato"con l'apprendimento delle varie forme di raggruppamento spontaneo:ruck,con palla a terra,moul,con palla in mano.
Con la categoria under 14 avviene l'ingresso del gioco a tutto campo è il completamento della squadra con 15 giocatori per parte.vengono introdotte per la ripresa del gioco le "mischie ordinate"anche se ancora senza avanzamento.Vengono introdotte altresì le touche, o rimesse laterali,con le quali si concretizza il guadagno territoriale ottenuto con il gioco al piede e si riprende il gioco.Maggiore attenzione viene poi dedicata alla costruzione del gioco al largo in velocità dove vengono gettate le basi per quel gioco così spettacolare e frizzante che rende il rugby davvero unico.
In queste categorie fin qui descritte le occasioni di incontrare le squadre avversarie sono inserite all'interno di concentramenti a carattere zonale e o regionale.Con l'avvento della primavera hanno inizio i tornei,vero e proprio palcoscenico del rugby giovanile nazionale.E' questa l'occasione per misurare la bontà della propria scuola di rugby e l'occasione per fare amicizie con ragazzi e genitori di altre regioni.Il rugby fin da subito pone i ragazzi in una prospettiva molto più ampia rispetto a quanto avviene in altre discipline.Fin da piccoli si abituano a conoscere ed aprezzare realtà regionali diverse e variopinte.Non di rado si incontrano anche club esteri.
la SCUOLA DI RUGBY VASARI AREZZO vanta numerose partecipazioni ai più rinomati tornei e molto spesso con trofei riportati a casa.I genitori nel seguire i figli diventano essi stessi rugbysti,imparando a condividere glorie e sconfitte,ma anche aquazzoni e aquitrini.La gioia del terzo tempo poi rende tutto più bello.
Superati i 14 anni si entra nelle categorie JUNIORES con la partecipazione ai campionati regionali e o nazionali.
Se vuoi imparare a giocare a rugby,a diventare un rugbysta unisciti a noi!
La cosa fondamentale da imparare è che a rugby si gioca "A TESTA ALTA E CUORE IN MANO",ossia come si canta l'inno nazionale..